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	<title>Chievo Verona Calcio</title>
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	<description>La community dei fans del Chievo Verona Calcio</description>
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		<title>CHIEVO &#8211; ATALANTA 0-0, PAGELLE</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un buon punto in ottica salvezza per l&#8217;undici di Di Carlo CHIEVOVERONA Sorrentino 6.5 Pomeriggio di insolita tranquillità. Compie un&#8217;ottima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un buon punto in ottica salvezza per l&#8217;undici di Di Carlo<span id="more-288"></span></p>
<p><strong><br />
CHIEVOVERONA</strong></p>
<p><strong>Sorrentino 6.5</strong> Pomeriggio di insolita tranquillità. Compie un&#8217;ottima parata su Denis a inizio ripresa poi sta prevalentemente a guardare.</p>
<p><strong>Andreolli 6.5</strong> Neutralizza Denis e Moralez (14 gol in 2) e di questi tempi non è poco.</p>
<p><strong>Frey 6</strong> Poche se non nulle discese sulla fascia. Si limita a difendere.</p>
<p><strong>Drame&#8217; 7</strong> Probabilmente il migliore in campo. Gioca senza timidezza attaccando senza scoprirsi eccessivamente e proponendo cross interessanti per Pellissier.</p>
<p><strong>Cesar 6.5</strong> Con Andreolli compone un muro invalicabile per Denis e compagni.</p>
<p><strong>Bradley 5.5</strong> Trotterella senza meta per tutto il primo tempo. Cresce nella ripresa facendo vedere i muscoli.</p>
<p><strong>Vacek 5.5</strong> Fa un buon pressing sui portatori di palla avversari, ma quando si tratta di mettere un pò di qualità in più, non funziona.</p>
<p><strong>Hetemaj 6.5</strong> Subentra a Vacek ed entra subito in partita. Gioca una mezz&#8217;ora scarsa ma è bravo a ravvivare il gioco.</p>
<p><strong>Luciano 5</strong> Raramente offensivo, delude anche nell&#8217;interdizione.</p>
<p><strong>Sammarco 5</strong> Dovrebbe fare da collante fra mediani e attaccanti. Corre tanto ma a vuoto non risultando mai utile in fase offensiva.</p>
<p><strong>Moscardelli 5</strong> Qualche tentativo di fraseggio con Pellissier e poco altro. Prestazione non all&#8217;altezza.</p>
<p><strong>Pellissier 6.5</strong> Solito copione della domenica. Si sbatte per quattro ma stavolta non trova la rete. E ha poco da rimproverarsi visto la pessima assistenza offerta dai compagni in avanti.</p>
<p><strong>Thereau 5.5</strong> Prende il posto di Moscardelli. Anonimo uno, anonimo l&#8217;altro.</p>
<p><strong>Paloschi s.v.</strong> Gioca gli ultimi 10&#8242;.</p>
<p><strong>Allenatore Di Carlo 6</strong> Azzarda una formazione con diverse novità, Dramè su tutte, e il campo lo premia. Il Chievo fa una buona partita, ma manca sempre qualcosa in fase offensiva.</p>
<p><strong>ATALANTA</strong></p>
<p><strong>Consigli 6.5</strong> Soprattutto nella ripresa Pellissier gli da del filo da torcere. Si fa trovare sempre pronto.</p>
<p><strong>Peluso s.v.</strong> Costretto a uscire dopo appena 7&#8242; per infortunio.</p>
<p><strong>Masiello 5.5</strong> Troppo timido. Raramente supera la metà campo, complice anche l&#8217;ottima prova dell&#8217;avversario di fascia, Dramè.</p>
<p><strong>Manfredini 6</strong> Difende con le unghie la sua area dalle grinfie di un certo Pellissier. A tratti troppo falloso, ma riesce comunque nell&#8217;intento.</p>
<p><strong>Bellini 6.5</strong> Rileva l&#8217;infortunato Peluso in avvio di gara. Entra bene in partita lasciando pochissimi spazi agli avversari sulla fascia di sua competenza.</p>
<p><strong>Lucchini 6</strong> A parte la sofferenza legittima nel finale, fa il suo dovere lasciando pochissimo campo agli attaccanti gialloblù.</p>
<p><strong>Ferreira Pinto 5.5</strong> Prende il posto di Moralez negli ultimi 20&#8242;. Si fa vedere troppo poco.</p>
<p><strong>Padoin 6</strong> Cerca qualche timido inserimento davanti. Ma manca sempre l&#8217;intuizione giusta.</p>
<p><strong>Bonaventura 5.5</strong> Parte a destra e poi passa a sinistra. L&#8217;impressione è che sia sempre troppo fuori dal gioco. Gabbiadini prende il suo posto a metà ripresa.</p>
<p><strong>Carmona 6</strong> Pressing e corsa, e anche inserimenti in avanti. Nel primo tempo si inventa attaccante fallendo una buona opportunità sotto porta.</p>
<p><strong>Moralez 5</strong> Fa poco anzi pochissimo. Impreciso nei passaggi, dovrebbe sostenere Denis invece lo abbandona a se stesso.</p>
<p><strong>Cigarini 5.5</strong> Dopo un buon avvio di gara, nella ripresa si perde nel rincorrere i centrocampisti avversari che hanno più di una marcia in più.</p>
<p><strong>Gabbiadini 6</strong> Prende il posto di Bonaventura al 62&#8242;. Apporta freschezza alla manovra senza tuttavia incidere sottoporta.</p>
<p><strong>Denis 5</strong> Ci aveva abituato troppo bene con 10 reti in 13 giornate. Solo contro tutti, oggi poteva fare poco di più. Tuttavia è sembrato fuori forma e mai nel vivo della manovra.</p>
<p><strong>Allenatore Colantuono 6</strong> Mette in campo una squadra accorta e ordinata ma priva di mordente in attacco. Poteva forse osare qualcosa in più con i cambi nella ripresa.</p>
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		<title>CHIEVO &#8211; ATALANTA 0-0</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Finisce a reti inviolate la gara contro l&#8217;Atalanta. Un punto che può soddisfare gli uomini di Di Carlo che attualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finisce a reti inviolate la gara contro l&#8217;Atalanta. Un punto che può soddisfare gli uomini di Di Carlo che attualmente conservano una classifica abbastanza tranquilla in ottica salvezza. <span id="more-285"></span></p>
<p>Alla vigilia Colantuono chiedeva un&#8217;Atalanta in versione casalinga, Sorrentino si augurava una gara da Chievo: nessuna delle due, perché le squadre finiscono per annullarsi. Tanti scontri a metà campo, molta intensità, ma altrettanta confusione. Occasioni da rete col contacogge e un pari che, alla fine, forse non scontenta nessuno.</p>
<p>Pericolo giallo — Se l&#8217;Atalanta è quella annunciata alla vigilia, con Bonaventura al posto dello squalificato Schelotto, il Chievo si presenta con almeno tre novità: Dramé è preferito a Jokic sull&#8217;esterno sinistro, Vacek a Hetemaj a centrocampo e Moscardelli a Thereau davanti. Saranno i tanti cambi, oppure le scorie della scoppola di San Siro, ma in avvio di gara il Chievo è timido e contratto, mentre l&#8217;Atalanta mostra buona personalità e prende in mano il centrocampo con Cigarini e Carmona che, pur in inferiorità numerica, dettano i ritmi in assoluta libertà (e in assenza di pressing avversario).</p>
<p>Il trascinatore — Con il passare del tempo, però, Pellissier comincia a girare come un tarantolato, senza dare punti di riferimento alla difesa nerazzurra e alternandosi nel ruolo di attaccante e rifinitore. Insomma, fa tutto lui, anche perché Sammarco trequartista ombra è più ombra che trequartista e Moscardelli si danna, ma quando c&#8217;è da infierire si prende sempre un secondo di troppo. Occasioni, quindi, non se ne vedono, né dall&#8217;una, né dall&#8217;altra parte: qualche protesta in area nerazzurra per trattenute giudicate eccessive da Pellissier e compagni e molti scontri seguiti da altrettanti cartellini (già quattro all&#8217;intervallo).</p>
<p>Bicicleta argentina — L&#8217;avvio del secondo tempo è sulla falsariga di quello del primo, con l&#8217;Atalanta padrona del campo e Chievo in evidente difficoltà: Denis si diletta in una rovesciata replay di quella vincente di Lecce, questa volta però Sorrentino non si fa sorprendere. L&#8217;equilibrio è al massimo e Colantuono è il primo a tentare di muovere le pedine sulla scacchiera: dentro Gabbiadini e fuori Bonaventura, dunque due punte di ruolo più Moralez. Audace. Di Carlo non vuole essera da meno e raddoppia: nella mischia Thereau e Hetemaj e relax per Moscardelli e Vacek. Qualche minuto ancora e Moralez lascia spazio al rientro di Ferreira Pinto. Tutta questa baraonda, per nulla, perché è sempre Pellissier a sfiorare la rete in due occasioni, di testa. A 8&#8242; dalla fine il Chievo ci prova anche con le tre punte (Paloschi per Sammarco), ma senza sfondare il muro bergamasco.</p>
<p><cite></cite></p>
<p><cite>fonte gazzetta.it<br />
</cite><cite>Sergio Stanco</cite></p>
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		<title>TROPPO POCO CHIEVO PER UN GRANDE MILAN</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una sconfitta rimediata a San Siro ci può stare. Ci può stare perdere sul campo della più forte del campionato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sconfitta rimediata a San Siro ci può stare. Ci può stare perdere sul campo della più forte del campionato. Non è però piaciuto il modo in cui è maturata la sconfitta.<span id="more-282"></span> Troppo arrendevoli gli uomini di mister Di Carlo che hanno lasciato il fianco al Milan. I rossoneri dopo aver segnato 4 reti in soli 45 minuti di gioco hanno pensato bene di riposarsi in vista dei prossimi impegni. Nella ripresa la gara ha assunto il tono della &#8220;sgambatura infrasettimanale&#8221; a parte qualche timido tentativo dell&#8217;inossidabile Pellissier. Sono altre le gare da vincere e da portare a casa per conquistare una tranquilla salvezza e siamo convinti che gli uomini di mister Di Carlo sapranno fin subito riscattare la batosta di San Siro.</p>
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		<title>CATANIA &#8211; CHIEVO 1-2, PAGELLE</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 18:53:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Chievo batte il Catania in terra siciliana e sfata il tabù trasferta, a farne le spese, il Catania di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Chievo batte il Catania in terra siciliana</strong> e  sfata il tabù trasferta, a farne le spese, il Catania di Montella, dopo  una gara altisonante.Ecco le pagelle delle due squadre.</p>
<p><strong><br />
CATANIA:</strong><br />
<strong>Andujar 5.5</strong>: Portiere attivo sulle numerose incursioni  del Chievo in contropiede, oggi paga qualche disattenzione della sua  difesa e la debacle avvenuta in occasione del rigore di Pellissier.  Appena sotto la sufficienza.<br />
<strong>Belusci 5</strong>: Uomo dotato di grande tecnica e velocità,  tutte qualità che oggi sembra aver smarrito. Inizialmente disputa una  buona partita, anche se non si vede molto. Nel secondo tempo non entra  in partita, anzi, lo fa in occasione della bagarre difensiva, che ha  dato vita al secondo gol del Chievo, in compagnia di Biaggianti.  Sammarco e Pellissier ancora ringraziano. Scarso.<br />
<strong>Legrottaglie 6</strong>: L’esperienza paga sempre, richiamato  solo una volta da Montella, nel complesso capisce e cerca di  interpretare al meglio gli schemi di gioco. Qualche volta, nel corso dei  novanta minuti, deve anche impostare il gioco alle spalle di Lodi.  Stoico.<br />
<strong>Spolli 6-</strong>: Fase difensiva altalenante, mista a  nervosismo. Si riscatta quando nel finale, rinvigorito, impegna per  varie volte un super-Sorrentino. Può fare meglio, certamente.<br />
<strong>Lodi 6+:</strong> Si becca una pallonata da Legrottaglie senza  fare una piega, imposta il gioco per Potenza e Marchese in maniera più  che buona. E’ vero ha sbagliato un calcio di rigore, ma come dice De  Gregori: <em>“Non è mica da questi particolari che si giudica, un giocatore”</em>. Nel complesso, prestazione accettabile.<br />
<strong>Almiron 6.5</strong>: Qualche errore in fase di misura e  impostazione, compensato da una grinta e reattività pari a pochi. Non ha  buttato un pallone, bloccando anche qualche azione veronese sul  nascere. Concreto.<br />
<strong>Ricchiuti 5.5</strong>: Ha svolto il suo compito con qualche  buona giocata, ma non basta questo, per ribaltare una partita messa  male. Tant’è che il tecnico lo cambia per far posto a Lopez e ad un  calcio più offensivo. Sottotono.<br />
<strong>Marchese 5:</strong> Attacca benissimo, ma la fase di  contenimento è nulla. Luciano approfitta di questa mancanza spingendo  sempre dalla sua parte. Troppo discontinuo.<br />
<strong>Potenza 5.5</strong>: Il suo ruolo offensivo, da ala pura,  avrebbe dovuto permettere un gioco basato sulla spinta degli esterni  alti. Gli sono arrivati pochi palloni e ciò si è realizzato in parte.  Sostituito da Biaggianti perché troppo fuori dal gioco. Asettico.<br />
<strong>Bergessio 6</strong>: Fa a sportellate con Madelli per novanta  minuti, prende un palo ed è sempre pronto. Segue ogni azione nella  speranza di un buon esito. Combattente.<br />
<strong>Gomez 6</strong>: Attaccante puro, con il senso del gol sempre  attivo. Oggi il gol non è arrivato, peccato per lui, ma tutto sommato  prestazione sufficiente.<br />
<strong>Catellani s.v</strong>.<br />
<strong>Biaggianti 6.5:</strong> Un ritorno gradito, detta i tempi alla squadra ed ha un profondo senso del gioco e della posizione. Risorsa.<br />
<strong>Maxi Lopez 6/7</strong>: Entra lui e la partita cambia. Si  prende “cura” della difesa avversaria scartandola elegantemente, come  pochi sanno fare, più di una volta. Velocità e tecnica sono il suo pane.  Uomo in più.</p>
<p><strong>CHIEVO VERONA:</strong><br />
<strong>Sorrentino 7.5</strong>: Se il Chievo ha vinto è merito suo.  Gioca da anni a grandi livelli, oggi le sue parate hanno salvato la  partita gialloblù. Non contento, para anche il rigore del possibile  pareggio catanese. Saracinesca.<br />
<strong>Jokic 5.5</strong>: Dopo una prima frazione altalenante, nel  secondo tempo si eclissa. Nel suo ruolo si deve correre, lui oggi è  stato troppo lento.<br />
<strong>Mandelli 6</strong>: Nel duello con Bergessio ha la meglio, in  qualche occasione, ma ci rimette un labbro che si tramuta presto in un  lago di sangue, ma da vero gladiatore resta in campo. Mastodontico.<br />
<strong>Andreolli 6</strong>: Buona prestazione, peccato per l’infortunio. Sfortunato.<br />
<strong>Frey 6.5</strong>: Tutti conoscono il fratello portiere, ma  anche il difensore non è da buttare, diciamo così. Su Bergessio arriva  sempre puntuale, evitando delle pericolose conseguenze per tutta la  squadra. Metodico.<br />
<strong>Rigoni 6+:</strong> Vero geometra del centrocampo, assieme a Luciano, è stato il fulcro delle azioni veronesi. Architetto.<br />
<strong>Luciano 7-:</strong> Un’ammonizione all’inizio del match non  sembra essere di buon auspicio, ma invece deve avergli dato la carica.  Sempre pronto e mai scontato nel suo gioco.<br />
<strong>Bradley 6</strong>: Insostituibile a centrocampo. Si vede poco, ma lavora a testa bassa collaborando a questa vittoria.<br />
<strong>Sammarco 6.5</strong>: Sulla trequarti, dialoga benissimo con  Pellissier e Thereau. Suo il secondo gol, in tandem col capitano  Pellissier. Rapinatore d’area.<br />
<strong>Pellissier 7</strong>: Sempre lui, un professionista, un  attaccante, un leader. Guadagna molti palloni, si procura un rigore, lo  segna e fa un assist. Incommensurabile.<br />
<strong>Thereau 6-</strong>: Primo tempo bene, pericoloso. Secondo tempo opaco e in ombra. Altalenante, troppo oggi.<br />
<strong>Moscardelli 6</strong>: Entra e con la grinta dell’ex difende il vantaggio, attaccando fino all’ultimo. Sempreverde.</p>
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		<title>CATANIA &#8211; CHIEVO 1-2</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 18:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un Catania stranamente disattento viene sconfitto per la prima volta in stagione in casa da un Chievo cinico oltremisura e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un Catania</strong> stranamente <strong>disattento viene sconfitto per la prima volta in stagione in casa</strong> <strong>da un Chievo cinico</strong> oltremisura <strong>e salvato dal proprio portiere Sorrentino<span id="more-277"></span>, capace di parare un calcio di rigore a Lodi</strong>. <strong>I clivensi si impongono per 2-1 grazie anche a dei grossolani errori della difesa rossoblu</strong>,  rea di aver praticamente regalato entrambe le reti ai veneti. Con  questo successo, i veronesi salgono a quota 15 punti e scavalcano  proprio la compagine di Montella, bloccata a quota 14.</p>
<p><strong>IL MATCH</strong> &#8211; I rossoblu partono fortissimo ma <strong>il primo squillo arriva solo al 9&#8242;</strong> quando un colpo di testa di Almiron su cross di Marchese termina alto. Nonostante il gran ritmo impresso al match dagli etnei, <strong>bisogna attendere il 32&#8242; per vedere un&#8217;altra occasione</strong>:  scambio nello stretto Gomez-Ricchiuti con quest&#8217;ultimo che lascia  partire un sinistro potente da fuori area che dà l&#8217;illusione del gol ma  si spegne al lato. <strong>Quattro minuti dopo è il palo a salvare il Chievo</strong>:  dopo una mischia in area clivense, la sfera arriva sui piedi di  Bergessio che, da posizione defilata, supera Sorrentino ma vede la sua  conclusione stamparsi sul legno. <strong>I veneti si affacciano timidamente in area catanese al 40&#8242;</strong> quando un colpo di testa su corner di Mandelli non centra lo specchio della porta. <strong>Al 45&#8242;, però, Spolli combina un pasticcio che sblocca il match</strong>:  il difensore argentino prima si fa soffiare palla da Pellissier e poi  stende l&#8217;attaccante gialloblu in area di rigore concedendo ai veneti un  rigore che lo stesso capitano clivense non fallisce. 1-0 Chievo e  squadre negli spogliatoi. Nella ripresa il Catania non riesce ad  impensierire più di tanto il Chievo e <strong>ci vuole il nuovo entrato Lopez per registrare un tentativo rossoblu a rete</strong>: l&#8217;attaccante argentino <strong>al 65&#8242;</strong> fa tutto da solo al limite ma la sua conclusione di destro termina fuori. <strong>Fra 67&#8242; e 69&#8242;, poi, succede di tutto</strong>:  prima Maxi Lopez viene atterrato in area di rigore e Tagliavento  concede un rigore che Lodi si fa parare da un ottimo Sorrentino. Sul  corner seguente, Spolli svetta più in alto di tutti e il portiere  gialloblu si ripete in modo miracoloso togliendo il pallone  dall&#8217;incrocio mentre sul secondo calcio d&#8217;angolo consecutivo, è ancora  Spolli a colpire bene di testa ma la sfera sfiora il palo alla sinistra  del Chievo. <strong>Dopo le innumerevoli occasioni sprecate, il Catania viene punito: al 73&#8242;</strong> Bellusci e Biagianti si scontrano incredibilmente al limite dell&#8217;area  lasciando via libera a Pellissier che serve Sammarco il quale, tutto  solo davanti ad Andujar, appoggia in rete il pallone dello 0-2. <strong>Quando sembra tutto finito, al 78&#8242; la fortuna aiuta il Catania a riaprire il match</strong>:  Almiron tira da fuori trovando una deviazione fortuita di Sammarco che  mette in ginocchio Sorrentino e vale il gol della speranza per i  rossoblu. <strong>All&#8217;80&#8242; ci prova Biagianti</strong> ma il suo rasoterra trova Sorrentino pronto. <strong>Il forcing finale del Catania non porta nessun frutto</strong> e i rossoblu trovano la loro prima sconfitta casalinga della stagione.</p>
<p><strong>LA  SVOLTA DEL MATCH &#8211; La sciagurata fase difensiva odierna e l&#8217;errore dal  dischetto di Lodi sono state le chiavi della vittoria veronese</strong>.  Prima Spolli regala il rigore che vale l&#8217;1-0 di Pellissier, poi Lodi si  fa ipnotizzare da Sorrentino e, infine, Biagianti e Bellusci danno via  libera ai gialloblu per il gol del doppio vantaggio. Lì, di fatto, la  gara si chiude.</p>
<p><strong>DICHIARAZIONI POST-GARA</strong> &#8211; <strong>A parlare a fine gara</strong> ai microfoni di Sky <strong>è il migliore in campo, il portiere del Chievo Stefano Sorrentino</strong>. Il numero uno clivense risponde così alla &#8216;consegna&#8217; della palma di migliore in campo: &#8220;E&#8217; andata bene. Devo dire che <strong>parare i calci di rigore sta diventando la mia specialità</strong>&#8230;Comunque <strong>sono contento per questa vittoria perchè fare punti su questo campo non è mai facile&#8221;.</strong></p>
<p><strong>TABELLINO</strong></p>
<p><strong>CATANIA(5-3-2)</strong> &#8211; Andujar; Potenza(60&#8242;Biagianti), Bellusci, Legrottaglie, Spolli,  Marchese; Ricchiuti(60&#8242;Maxi Lopez), Lodi, Almiron; Gomez(77&#8242;Catellani),  Bergessio. <strong>A disposizione</strong>: Campagnolo, Capuano, Barrientos, Delvecchio. <strong>Allenatore</strong>: Vincenzo Montella</p>
<p><strong>CHIEVO(4-4-2)</strong> &#8211; Sorrentino; Frey, Andreolli(58&#8242;Cesar), Mandelli, Jokic;  Luciano(81&#8242;Acerbi), Rigoni, Bradley; Sammarco; Pellissier,  Thereau(61&#8242;Moscardelli). <strong>A disposizione</strong>: Puggioni, Hetemaj, Vacek, Paloschi. <strong>Allenatore</strong>: Domenico Di Carlo.</p>
<p>Arbitro: Tagliavento di Terni</p>
<p>Marcatori: 45&#8242;rig.Pellissier(Ch), 73&#8242;Sammarco(Ch), 78&#8242;Almiron(Ca),</p>
<p>Espulsi: Nessuno</p>
<p>Ammoniti: Luciano(Ch), Spolli(Ca), Mandelli(Ch), Pellissier(Ch), Almiron(Ca)</p>
<address>fonte: <a href="http://www.cataniatoday.it/sport/catania-chievo-1-2-tabellino-cronaca-commenti.html">cataniatoday.it</a></address>
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		<item>
		<title>CHIEVO &#8211; FIORENTINA 1-0, PAGELLE</title>
		<link>http://www.chievocalcio.it/2011/11/06/chievo-fiorentina-1-0-pagelle/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 16:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fiorentina gioca male e perde a Verona, bene gli uomini di Di Carlo CHIEVOVERONA Sorrentino 6.5 Una sola parata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Fiorentina gioca male e perde a Verona, bene gli uomini di Di Carlo<span id="more-272"></span></p>
<p><strong>CHIEVOVERONA</strong></p>
<p><strong>Sorrentino 6.5</strong> Una sola parata ma importante, sul colpo di testa di Munari nella ripresa.</p>
<p><strong>Mandelli 6.5</strong> Tiene a bada Gilardino e serve a Rigoni l&#8217;assist per il gol-partita.</p>
<p><strong>Frey 6</strong> Pasqual lo costringe a giocare quasi esclusivamente nella sua metà campo, ma non sfigura.</p>
<p><strong>Drame&#8217; 5.5</strong> In sofferenza sulle iniziative di Romero.</p>
<p><strong>Andreolli 6</strong> Da&#8217; una mano a Mandelli, pur brillando meno del collega.</p>
<p><strong>Bradley 6</strong> Suo il primo tiro del Chievo nel primo, qualche sbatura per troppo foga ma compie fino in fondo il suo dovere.</p>
<p><strong>Vacek s.v.</strong> In campo negli ultimi cinque minuti.</p>
<p><strong>Hetemaj 6.5</strong> Pochi minuti in campo, ma con le sue forze fresche si rende utile e sfiora il 2-0 centrando la traversa.</p>
<p><strong>Rigoni 7</strong> Uomo ovunque del Chievo, accorre dove c&#8217;è bisogno. Mette una pezza su Montolivo nella sue area e qualche minuto dopo è dalla parte opposta a segnare con la freddezza di un consumato bomber.</p>
<p><strong>Luciano 6.5</strong> Tenuto conto che non giocava da tempo, si è battuto con coraggio su un campo che certo non lo favoriva.</p>
<p><strong>Sammarco 5.5</strong> Soffre il terreno pesante, va a sprazzi.</p>
<p><strong>Moscardelli 7</strong> Pericoloso al tiro, sia in azione che da calcio da fermo, gli manca solo il gol.</p>
<p><strong>Pellissier 5.5</strong> Tanto movimento per Moscardelli, ma a parte lo scatto che costa il giallo a Natali, non si vede granchè.</p>
<p><strong>Thereau 6.5</strong> Vicino al gol di testa e prezioso nel punzecchiare la difesa viola nel finale.</p>
<p><strong>All. Di Carlo 6.5</strong> Il suo Chievo impiega una buona mezz&#8217;ora per capire come giocare in questa condizioni ma la buona disposizione in campo aiuta a non affondare nei momenti di maggiore difficoltà.</p>
<p><strong>FIORENTINA</strong></p>
<p><strong>Boruc 5.5</strong> Decisivo su Moscardelli nel primo tempo, ma sbaglia l&#8217;uscita sul gol del Chievo.</p>
<p><strong>Nastasic 6</strong> Gettato nella mischia per l&#8217;infortunio a Natali, se la cava.</p>
<p><strong>Romulo 6.5</strong> Il campo non sembra condizinarlo minimamente. Sbaglia una buona occasione sottoporta nella ripresa, ma non era facile. Assieme a Jovetic trascina la squadra.</p>
<p><strong>De Silvestri 6</strong> Sostituisce Cassani senza farlo rimpiangere. Avrebbe però potuto sfruttare meglio l&#8217;occasione avuta nel primo tempo.</p>
<p><strong>Gamberini 6</strong> Regge grazie all&#8217;esperienza, importante sulle palle alte.</p>
<p><strong>Pasqual 6.5</strong> Presenza costante e preziosa sulla sinistra, tanti cross per i compagni.</p>
<p><strong>Cassani 6</strong> Sfortunato, era partito bene.</p>
<p><strong>Natali 5.5</strong> Pasticcia su Pellissier nel primo tempo e rischia l&#8217;espulsione. Esce per un leggero infortunio.</p>
<p><strong>Montolivo 6</strong> Corre tanto e finisce, inevitabilmente, per arrivare sfiancato alla fine. Onesto nell&#8217;ammettere di aver toccato per ultimo correggendo un errore di Gava.</p>
<p><strong>Lazzari 5.5</strong> Non ripete la prova di domenica sbagliando molti passaggi e faticando a trovare la giusta posizione.</p>
<p><strong>Behrami s.v.</strong> Non fa in tempo ad entrare in partita che deve uscire.</p>
<p><strong>Munari 6</strong> Ha caratteristiche diversa da Behrami ma fa il suo dovere rendendosi anche pericoloso di testa.</p>
<p><strong>Jovetic 6.5</strong> A tratti immarcabile, meriterebbe un voto più alto se riuscisse ad inquadrare la porta. Le azioni più pericolose nascono quasi tutte dai suoi piedi.</p>
<p><strong>Gilardino 5.5</strong> Partita difficile, stretto nella morsa Mandelli-Andreolli non riesce mai a liberarsi al tiro.</p>
<p><strong>All. Mihajlovic 6</strong> Con in cambi obbligati può influire poco sulla partita, giocata peraltro discretamente dai suoi. Però i risultati negativi continuano.<br />
fonte datasport.it</p>
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		<title>CHIEVO &#8211; FIORENTINA 1-0</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 16:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Chievo malaticcio e una Fiorentina convalescente sotto la pioggia battente di Verona. Che direbbe mamma? Meglio coprirsi, non rischiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un Chievo malaticcio e una Fiorentina convalescente sotto la pioggia battente di Verona. Che direbbe mamma? Meglio coprirsi, non rischiare che un raffreddore diventi una broncopolmonite. <span id="more-269"></span>Il primo che si scopre troppo&#8230; un&#8217;ora di buon gioco evidentemente illude i Viola. Al punto che la squadra  -  sfortunata nelle fasi del match (tre infortuniii tutti in difesa)  -  stacca la spina troppo presto. O forse il ricostituente consente al Chievo di accendere i motori al momento giusto per conquistare tre ounti importanti. Non sappiamo. Sappiamo però che i primari di Casa Viola sono riuniti e la posizione del dottor Mihajlovic, come avviene in questi casi, si fa traballante.</p>
<p><strong>PRIMO TEMPO -</strong> Quando si comincia la squadra di Di Carlo ha pure qualche linea di febbre: e vedere Viola, tradizionalmente, non rappresenta un toccasana. Ne esce un primo tempo muscolare, grintoso, ma soprattutto difensivo. Tutti attenti a non dimenticare la sciarpa, sotto il diluvio. La Viola è più tranquilla e si vede nella gestione del match, meno nervosa di un Chievo uscito tre volte sconfitto nelle ultime tre. Il migliore è Romulo, che mette apprensione alla difesa veneta e a quel Dramè per la prima volta titolare. Ma il Fato si allea con i Mussi: in 25 minuti, Mihajlovic perde due giocatori importanti, praticamente deve rivoluzionare il suo lato destro. Prima Cassani e poi Behrami sono costretti a dare forfait. De Silvestri ha il fisico giusto per questa partite, ma proprio lui, liberato</p>
<p><!--inserto--><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --><!--script language="javascript" type="text/javascript">OAS_RICH(&#8216;Middle&#8217;);</script--><script src="/javascript/adtags/jx_speciale.js"></script><script src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/sport/calcio/1745482980@Middle"></script><!--/inserto-->davanti a Sorrentino da un goffo controllo di Bradley in area, sciupa la migliore occasione dei primi 45&#8242;. A centrocampo, Miha innesta Munari che si applica con diligenza.</p>
<p><strong>PREOCCUPAZIONE VIOLA &#8211; </strong>Dall&#8217;altra parte c&#8217;è più preoccupazione: si nota in Rigoni cui non piace giocare con lo Jo Jo. Graziato da Gava. Se l&#8217;errore di Bradley crea la migliore chance dell&#8217;Ospite Indesiderato (10 vittorie su 12 precedenti per i toscani con i veronesi), il Chievo recrimina per un plateale fallo di Natali costretto a rimediare con le cattive a un errato passaggio indietro di Gamberini che serve Pellissier al limite dell&#8217;area. Protestano i veneti: era fallo da ultimo uomo? Chissà. Di sicuro l&#8217;applicazione di De Silvestri, ripiegato con rapidità, induce Gava a ricorrere al cartellino che vale l&#8217;ammonimento.</p>
<p><strong>SECONDO TEMPO -</strong> Il copione non cambia. L&#8217;avvio è di marca ospite, ci sono situazioni di difficoltà dalle parte di Sorrentino. E&#8217; Moscardelli a riaccendere i gialloblù, la sua iniezione di fiducia, tre tiri in pochissimi secondi, a sfiorare i pali di Boruc (il primo il più bello anche nella preparazione), è quella che dà la scossa. Al contrario la Viola cambia per infortunio anche Natali. Una jella. Rigoni prima salva su Montolivo, poi su spizzicata di Mandelli (nell&#8217;azione decisiva entrano i due mvp) infila l&#8217;incerto Boruc con un elegante soluzione ravvicinata. La Fiorentina reagisce, Mandelli si immola di testa in anticipo sull&#8217;arrembante Munari. Va detto però che va più vicino il Chievo al 2 a 0 (traversa di Hetemaj dopo una volata di Thereau)  che gli ospiti all&#8217;1 a 1. E quando Gava ordina la fine del match, il Chievo non ha più febbre, mentre questa Fiorentina non fortunata ritorna in corsia&#8230;<br />
<strong><br />
CHIEVO &#8211; FIORENTINA 1-0 (0-0)<br />
CHIEVO: </strong>Sorrentino 6,5  -  Frey 5,5, Andreolli 6, Mandelli 7, Dramè 5,5  -  Luciano 6 (72&#8242; Hetemaj 6), Rigoni 7, Bradley 6  -  Sammarco 6  -  Pellissier 6 (85&#8242; Vacek sv), Moscardelli 6,5 (75&#8242; Thereau 6). All. Di Carlo<br />
<strong>FIORENTINA: </strong>Boruc 5,5  -  Cassani 6 (al 23&#8242; De Silvestri 5,5), Gamberini 6, Natali 6 (61&#8242; Nastasic 5,5), Pasqual 6  -  Behrami 6 (25&#8242; Munari 6,5), Montolivo 6, Lazzari 5,5  -  Romulo 6,5, Gilardino 5, Jovetic 5,5. All. Mihajlovic<br />
<strong>ARBITRO:</strong> Gava 5,5<br />
<strong>RETE: </strong>Rigoni al 66&#8242;<br />
<strong>NOTE:</strong> Pioggia, terreno scivoloso, osservato un minuto di silenzio per ricordare i morti nell&#8217;alluvione di Genova.  Ammoniti: Natali, Lazzari e Jovetic; Dramè. Angoli 6-5 per il Chievo. Recupero: 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p>fonte repubblica.it</p>
<p><!-- fine TESTO --></p>
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		<title>SIENA &#8211; CHIEVO 4-1, PAGELLE</title>
		<link>http://www.chievocalcio.it/2011/10/30/siena-chievo-4-1-pagelle/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 15:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Roboante successo casalingo per il Siena che annichilisce un Chievo Verona troppo timido e remissivo. La squadra di Sannino ottiene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roboante successo casalingo per il <strong>Siena</strong> che annichilisce un <strong>Chievo Verona</strong> troppo timido e remissivo. La squadra di <strong>Sannino</strong> ottiene una preziosa vittoria grazie <span id="more-266"></span>ai gol di <strong>Calaiò</strong>, <strong>D’Agostino</strong> e <strong>Destro</strong>, autore di una doppietta. Per <strong>Di Carlo</strong> l’unica nota positiva arriva da <strong>Moscardelli</strong>, unico marcatore giallo-blù.<br />
<strong><br />
SIENA</strong></p>
<p>Brkic 6– Sicuro nelle uscite, devia in angolo un’insidiosa punizione di Moscardelli. Poco impegnato dagli attaccanti giallo-blù, dà affidabilità all’intero reparto.</p>
<p>Vitiello 6 – Fa bene la fase di non possesso palla, talvolta avanzando sulla fascia di sua competenza. Contiene bene la avanzate clivensi.</p>
<p>Rossettini 6 – Si integra a meraviglia con il suo compagno di reparto. Gestisce senza problemi gli attacchi del Chievo.</p>
<p>Contini 6 – Bravo negli anticipi aerei, è lesto nel chiudere su Pellissier, arrivato a tu per tu con Brkic. Partita sufficiente. Esce per infortunio. Dal 55’ Pesoli 6 – Entra subito in partita, trovandosi in sintonia con Rossettini.</p>
<p><strong>Del Grosso 5,5</strong>  –Dedito maggiormente alla fase di copertura, appena può affonda sulla fascia sinistra, partecipando alla manovra offensiva. Chiude male in occasione del gol di Moscardelli.</p>
<p>Mannini 6 – Fa bene entrambe le fasi: copre, riparte e arriva al tiro in porta. La sua è una partita di quantità e sacrificio.</p>
<p>D’Agostino  6,5 – Sugli sviluppi di una sua verticalizzazione nasce il gol dell’1 a 0 bianconero. Dotato di una tecnica sopraffina, detta i tempi della manovra senese. Splendido il sinistro su punizione con cui realizza il 3 a 0. Dal 79’ Bolzoni s.v.</p>
<p>Gazzi 6 – Poco propositivo in fase di costruzione, spezza a più riprese il gioco avversario. Tanta corsa e fiato al servizio della squadra.</p>
<p>Brienza 6 – Quando punta l’uomo è sempre temibile, con le sue finte manda in bambola Vacek. Vero funambolo sull’out di sinistra, è un costante pericolo per la retroguardia clivense.</p>
<p>Calaiò 6,5– Viene in contro ai compagni e gioca di sponda. Sannino gli chiede di far salire la squadra, aprendo così gli spazi per Destro, e lui obbedisce. Il 2 a 0 bianconero nasce dagli sviluppi di una sua conclusione respinta da Sorrentino. A tempo scaduto sigla il gol del 4 a 0.</p>
<p><strong>Destro  7</strong>– Attacca la profondità e allunga la squadra. La sua prestazione è impreziosita da una doppietta. Apre le marcature con un tiro preciso all’angolino basso ed è bravo nel ribadire in rete una respinta corta di Sorrentino per il 2 a 0. Dal 76’ Larrondo s.v.</p>
<p>All. Sannino – La squadra, padrona assoluta del campo, sembra aver assunto lo spirito combattivo e grintoso del suo allenatore. Ben messi in campo, i bianconeri surclassano gli avversari sotto ogni punto di vista.</p>
<p><strong>CHIEVO VERONA</strong></p>
<p>Sorrentino 5,5– Incassa quattro gol sui quali può fare bene poco. I compagni di reparto non lo aiutano, lasciando in balia delle conclusioni avversarie.</p>
<p>Frey 5,5– Partecipa alla manovra offensiva, sovrapponendosi più volte sulla destra. Trascura la fase difensiva e la squadra ne risente.</p>
<p>Mandelli 5 – In perenne difficoltà sulla marcatura di Destro. I gol dell’attaccante senese nascono da sue imprecisioni. Lento negli anticipi.</p>
<p>Cesar 5,5 – Compassato nei movimenti, non riesce ad arginare gli attacchi del Siena. Calaiò sfugge più volte alla sua marcatura.</p>
<p>Jokic 5,5 – Fluidifica poco e male. Il suo apporto in fase difensiva è al limite della sufficienza. Nel complesso partita incolore. Dal 70’ Dramè s.v.</p>
<p>Vacek 5 – Soffre le incursioni di Brienza, che sovente lo  salta nell’uno contro uno. Non rinuncia alla manovra offensiva, scoprendo però il fianco destro della squadra clivense.</p>
<p>Bradley 5 – Dovrebbe essere il metronomo del centrocampo veronese, ma diviene facile preda dei marcatori senesi. Si limita al compitino.</p>
<p><strong>Hatemaj  4,5</strong>– Nervoso nel primo tempo, rischia più volte il giallo. Il suo apporto alla costruzione di gioco non è pervenuto. Male anche la fase difensiva: non riesce ad arginare le avanzate bianconere. Dal 63’ Paloschi 5,5– Prova a ravvivare l’attacco clivense, ma è troppo isolato e mal supportato dai compagni.</p>
<p>Cruzado 5 – Con le sue finte e le verticalizzazioni, prova a lanciare gli attaccanti veronesi, ma i risultati non si vedono. Invisibile per buona parte della gara. Dal 46’ Sammarco 5,5– Dona alla squadra un pizzico di reattività, ma non basta per risollevare le sorti dell’incontro.</p>
<p>Pellissier 6 – Bravo nei movimenti, gioca sul filo del fuorigioco. Cerca di dare profondità alla squadra, ma si affaccia poche volte dalle parti di Brkic. Confeziona l’assist per l’1 a 3 di Moscardelli.</p>
<p><strong>Moscardelli 6</strong> – Prova a sfruttare il fisico per far salire la squadra. Impegna Brkic con una pericolosa punizione della distanza, pizzicando la traversa. Nella seconda frazione è più reattivo e trova il gol della bandiera nel finale di gara. Il migliore dei suoi.</p>
<p>All. Di Carlo 5 – L’asse centrale della squadra non funziona. La squadra non è mai entrata in partita e agli avversari basta poco per portare a casa il risultato.</p>
<p>Arbitro: Brighi di Cesena – Usa poco il cartellino giallo, rischiando di far innervosire la gara. Abritra in modo sufficiente.</p>
<p><strong>TABELLINO</strong></p>
<p><strong>SIENA-CHIEVO (4-1)</strong></p>
<p><strong>Siena (4-4-2)</strong>: Brkic; Vitiello, Rossettini, Contini (dal 55’ Pesoli), Del Grosso; Mannini, D’Agostino (dal 79’ Bolzoni), Gazzi, Brienza; Calaiò, Destro (dal 76’ Larrondo). All. Sannino.</p>
<p><strong>Chievo Verona (4-3-1-2)</strong>: Sorrentino; Frey, Mandelli, Cesar, Jokic (dal 70’ Dramè); Vacek, Bradley, Hatemaj (dal 63’ Paloschi); Cruzado (46’ Sammarco); Pellissier, Moscardelli. All. Di Carlo.</p>
<p><strong>Arbitro</strong>: Brighi di Cesena.</p>
<p><strong>Marcatori</strong>: 25’ Destro (S), 52’ Destro (S), 61’ D’Agostino (S), 75’ Moscardelli (C), 94’ Calaiò.</p>
<p><strong>Ammoniti</strong>: 39’ Cruzado (C), 47’ Jokic (C), 61’ Hatemaj (C), 67’ Cesar (C), 87’ Larrondo (S), 89’ Mandelli (C).</p>
<p>fonte calciomercato.it</p>
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		<title>SIENA &#8211; CHIEVO 4-1, BRUTTA SCONFITTA</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 15:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Bella prova di forza del Siena in casa propria: il Chievo rompe il proprio digiuno da gol, ma non riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bella prova di forza del Siena in casa propria: il Chievo rompe il proprio digiuno da gol, ma non riesce a contrastare la grinta dei bianconeri, che si impongono per 4-1. Solo Moscardelli riesce a reagire e a segnare il gol della bandiera<span id="more-264"></span>. Dall&#8217;altra parte, invece, la scena è dominata dalla doppietta di Destro, arrotondata dalle reti di D&#8217;Agostino e Calaiò.</p>
<p><strong>PRIMO TEMPO, UN GOL E UN LEGNO </strong>- Il primo tempo vede nei primi dieci minuti il dominio totale del Siena, che va vicino al gol con Brienza al 3&#8242; con Brienza, che fa partire un tiro-cross dalla sinistra per l&#8217;eventuale inserimento di Calaiò e Destro, ma trova l&#8217;intervento pronto di sorrentino. Pian piano il Chievo carbura e manca l&#8217;occasione del vantaggio con Pellissier, che è vicinissimo alla porta, ma si fa beffare da Contini nel controllo di palla dopo lo stop di petto che preparava il tiro. Così il Siena ne approfitta e al 25&#8242; arriva il giusto coronamento dopo una serie di tentativi a vuoto: Destro fa tutto da solo, corre in avanti, si trova Frey in opposizione, si gira e fa partire il sinistro che prende il secondo palo interno e poi oltrepassa la linea di porta. Il Siena resta brillante dopo l&#8217;1-0, ma il Chievo non demorde e al 38&#8242; sfiora di nuovo il gol. Questa volta è Moscardelli che da calcio piazzato fa partire un tiro insidioso che Brkic devia provvidenzialmente sulla traversa. Il Siena ci prova ancora con Mannini e Calaiò, ma non riesce più a concretizzare.</p>
<p><strong>SIENA A VALANGA NEL SECONDO TEMPO </strong>- Nella ripresa la squadra di Sannino ha tutte le intenzioni di regalare ai propri tifosi un risultato più rotondo e così al 57&#8242; parte una bellissima azione corale che culmina con la doppietta di Destro: Gazzi recupera palla sulla fascia sinistra, fa partire il retropassaggio al centro per D&#8217;Agostino che serve Calaiò; la mezza rovesciata di sinistro trova la respinta corta di sorrentino e a questo punto Destro può ribadire in rete. Passano 5&#8242; e per il Chievo arriva la batosta: punizione dal limite, D&#8217;Agostino batte un missile terra-aria a giro imprendibile per il portiere clivense, che non può salvare l&#8217;angolino destro alto. C&#8217;è ancora qualche guizzo per il Siena, mentre ormai il Chievo viene tenuto in piedi dal solo Moscardelli, non supportato da compagni eccessivamente fallosi: al 75&#8242; ecco che l&#8217;attaccante gialloblù, alla sua seconda apparizione da titolare, la mette dentro con un rasoterra potente a incrocio dopo aver raccolto i&#8217;assist di Pellissier. I giochi, però, non si riaprono: i bianconeri allentano il ritmo, ma nessuno degli avversari riesce ad approfittarne. così ci pensa capitan Calaiò (con la fascia in occasione dell&#8217;assenza di Vergassola) in pieno recupero ad affondare la stoccata finale: cross lunghissimo di Pesoli, partenza sul filo del fuorigioco, incursione in solitaria in avanti e sinistro che Sorrentino non può parare.</p>
<p><strong>BRIGHI HA QUALCHE COLPA </strong>- Brutta partita per il Chievo, ma brutta anche per l&#8217;arbitro Brighi, troppo permissivo durante il primo tempo, quando i giocatori del Chievo picchiano senza pietà: non tira fuori i cartellini quando dovrebbe, salvo poi distribuirli a raffica nella ripresa. E resta il dubbio sul contatto in area tra Mannini e Jokic al 41&#8242;. Il giocatore del Siena cade, toccato dal difensore avversario, ma il gioco prosegue.</p>
<p><strong>SANNINO, ALLENATORE FOLKLORISTICO </strong>- Un episodio curioso è invece l&#8217;esultanza di Destro in occasione del primo gol: l&#8217;attaccante va ad abbracciare da dietro il tecnico, ma lo stritola letteralmente in una morsa d&#8217;acciaio. Quando lo lascia andare, per lungo tempo il tecnico poi si massaggerà al fianco sinistro, con il costato messo a dura prova. Molto colorito, il tecnico del Siena poi saltella e ringrazia quando, nel finale, i tifosi gli chiedono di portarli in Europa.</p>
<p>Eurosport</p>
<p>Bella prova di forza del Siena in casa propria: il Chievo rompe il proprio digiuno da gol, ma non riesce a contrastare la grinta dei bianconeri, che si impongono per 4-1. Solo Moscardelli riesce a reagire e a segnare il gol della bandiera. Dall&#8217;altra parte, invece, la scena è dominata dalla doppietta di Destro, arrotondata dalle reti di D&#8217;Agostino e Calaiò.</p>
<p><strong>PRIMO TEMPO, UN GOL E UN LEGNO </strong>- Il primo tempo vede nei primi dieci minuti il dominio totale del Siena, che va vicino al gol con Brienza al 3&#8242; con Brienza, che fa partire un tiro-cross dalla sinistra per l&#8217;eventuale inserimento di Calaiò e Destro, ma trova l&#8217;intervento pronto di sorrentino. Pian piano il Chievo carbura e manca l&#8217;occasione del vantaggio con Pellissier, che è vicinissimo alla porta, ma si fa beffare da Contini nel controllo di palla dopo lo stop di petto che preparava il tiro. Così il Siena ne approfitta e al 25&#8242; arriva il giusto coronamento dopo una serie di tentativi a vuoto: Destro fa tutto da solo, corre in avanti, si trova Frey in opposizione, si gira e fa partire il sinistro che prende il secondo palo interno e poi oltrepassa la linea di porta. Il Siena resta brillante dopo l&#8217;1-0, ma il Chievo non demorde e al 38&#8242; sfiora di nuovo il gol. Questa volta è Moscardelli che da calcio piazzato fa partire un tiro insidioso che Brkic devia provvidenzialmente sulla traversa. Il Siena ci prova ancora con Mannini e Calaiò, ma non riesce più a concretizzare.</p>
<p><strong>SIENA A VALANGA NEL SECONDO TEMPO </strong>- Nella ripresa la squadra di Sannino ha tutte le intenzioni di regalare ai propri tifosi un risultato più rotondo e così al 57&#8242; parte una bellissima azione corale che culmina con la doppietta di Destro: Gazzi recupera palla sulla fascia sinistra, fa partire il retropassaggio al centro per D&#8217;Agostino che serve Calaiò; la mezza rovesciata di sinistro trova la respinta corta di sorrentino e a questo punto Destro può ribadire in rete. Passano 5&#8242; e per il Chievo arriva la batosta: punizione dal limite, D&#8217;Agostino batte un missile terra-aria a giro imprendibile per il portiere clivense, che non può salvare l&#8217;angolino destro alto. C&#8217;è ancora qualche guizzo per il Siena, mentre ormai il Chievo viene tenuto in piedi dal solo Moscardelli, non supportato da compagni eccessivamente fallosi: al 75&#8242; ecco che l&#8217;attaccante gialloblù, alla sua seconda apparizione da titolare, la mette dentro con un rasoterra potente a incrocio dopo aver raccolto i&#8217;assist di Pellissier. I giochi, però, non si riaprono: i bianconeri allentano il ritmo, ma nessuno degli avversari riesce ad approfittarne. così ci pensa capitan Calaiò (con la fascia in occasione dell&#8217;assenza di Vergassola) in pieno recupero ad affondare la stoccata finale: cross lunghissimo di Pesoli, partenza sul filo del fuorigioco, incursione in solitaria in avanti e sinistro che Sorrentino non può parare.</p>
<p><strong>BRIGHI HA QUALCHE COLPA </strong>- Brutta partita per il Chievo, ma brutta anche per l&#8217;arbitro Brighi, troppo permissivo durante il primo tempo, quando i giocatori del Chievo picchiano senza pietà: non tira fuori i cartellini quando dovrebbe, salvo poi distribuirli a raffica nella ripresa. E resta il dubbio sul contatto in area tra Mannini e Jokic al 41&#8242;. Il giocatore del Siena cade, toccato dal difensore avversario, ma il gioco prosegue.</p>
<p><strong>SANNINO, ALLENATORE FOLKLORISTICO </strong>- Un episodio curioso è invece l&#8217;esultanza di Destro in occasione del primo gol: l&#8217;attaccante va ad abbracciare da dietro il tecnico, ma lo stritola letteralmente in una morsa d&#8217;acciaio. Quando lo lascia andare, per lungo tempo il tecnico poi si massaggerà al fianco sinistro, con il costato messo a dura prova. Molto colorito, il tecnico del Siena poi saltella e ringrazia quando, nel finale, i tifosi gli chiedono di portarli in Europa.</p>
<p><span class="author fn n">Eurosport</span></p>
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		<title>INTER-CHIEVO 1-0, PAGELLE</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 15:55:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La squadra di Di Carlo tiene bene il campo, restando in partita fino alla fine, ma nulla può contro una buona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La squadra di Di Carlo tiene bene il campo, restando in partita fino alla fine, ma nulla può contro una buona Inter.<span id="more-260"></span></p>
<p class="normale_anteprima"><strong>INTER</strong></p>
<p><strong>Julio Cesar 6</strong> Praticamente inoperoso. Bravo sulla conclusione di Moscardelli.</p>
<p><strong>Chivu 6.5</strong> Riportato nel ruolo di centrale è attento nelle chiusure e detta i tempi dell&#8217;impostazione.</p>
<p><strong>Zanetti 6.5</strong> Motorino inesauribile, in mezzo al campo catalizza tutti i palloni.</p>
<p><strong>Lucio 6.5</strong> Nessuna sbavatura e qualche incursione delle sue.</p>
<p><strong>Maicon 7</strong> Sulla destra è un satanasso. Nella ripresa tenta il tiro almeno dieci volte, colpendo anche un clamorosa traversa.</p>
<p><strong>Nagatomo 6</strong> Scende poco, ma almeno è attento in fase difensiva. Passo avanti rispetto alle ultime prestazioni.</p>
<p><strong>Motta 6.5</strong> Sarà anche lento e falloso, ma l&#8217;Inter con lui in mezzo al campo è un&#8217;altra Inter. Sbaglia pochissimi palloni e trova l&#8217;inzuccata da tre punti.</p>
<p><strong>Stankovic 6</strong> Entra e si piazza in mezzo al campo a giostrare il pallone.</p>
<p><strong>Cambiasso 6</strong> Poca velocità, ma tanta grinta in mezzo al campo. Gli servirebbe un turno di riposo.</p>
<p><strong>Sneijder 6.5</strong> E&#8217; lui che accende la fase offensiva dell&#8217;Inter. Ci prova due volte, ma Sorrentino gli nega il gol, poi esce stremato.</p>
<p><strong>Obi s.v.</strong> In campo nei minuti finali.</p>
<p><strong>Zarate 6</strong> La sufficienza perchè prova molte volte il dialogo con Sneijder e si sbatte su tutto il fronte offensivo. Alcuni doppi passi sono però da togliere dal repertorio.</p>
<p><strong>Pazzini 5.5</strong> Lotta, si sbatte, fa tante sponde, ma non è mai pericoloso. E&#8217; anche vero che gli arrivano pochi palloni giocabili.</p>
<p><strong>Castaignos 5.5</strong> Tanto movimento negli ultimi dieci minuti, ma sbaglia un gol facile facile.</p>
<p><strong>All. Ranieri 6</strong> La sua Inter non è bella e neanche brillante, ma i tre punti erano l&#8217;unica cosa che serviva quest&#8217;oggi.</p>
<p><strong>CHIEVOVERONA</strong></p>
<p><strong>Sorrentino 6.5</strong> Chiude benissimo su Sneijder e Castaignos. Incolpevole sul gol.</p>
<p><strong>Frey 5.5</strong> Dalla sua parte Nagatomo spinge poco, ma lui non ne approfitta.</p>
<p><strong>Jokic 5</strong> Il suo cliente è Maicon, non uno qualunque. Lo subisce per tutta la gara.</p>
<p><strong>Morero 5.5</strong> Tiene bene su Pazzini e Zarate, ma è fallosissimo.</p>
<p><strong>Cesar 6</strong> Copre bene la fase difensiva, facendosi trovare sempre pronto.</p>
<p><strong>Cruzado 5</strong> Dovrebbe essere il collante tra il centrocampo e l&#8217;attacco, ma non vede mai il pallone.</p>
<p><strong>Bradley 5.5</strong> Ci si aspettava di più in fase di impostazione dallo statunitense, invece non riesce ad entrare nella manovra dei veneti e si perde alla distanza.</p>
<p><strong>Vacek 6</strong> Non male la sua spinta sulla destra. Quanto meno è energico.</p>
<p><strong>Hetemaj 6.5</strong> Il migliore dei suoi finchè è in campo. Il finlandese è un motorino inesauribile che unisce corsa e concretezza. Abbandona il campo per un guaoi muscolare.</p>
<p><strong>Rigoni s.v.</strong> Entra a dieci minuti dal termine.</p>
<p><strong>Moscardelli 6</strong> Il suo ingresso dà più peso all&#8217;attacco. Ci prova con qualche conclusione da fuori, impegnando Julio Cesar.</p>
<p><strong>Pellissier 5.5</strong> Poco meglio del compagno, ma solo perchè si muove di più. Zero tiri in porta sono un magro bottino.</p>
<p><strong>Thereau 5</strong> Entra e si piazza a sinistra dell&#8217;attacco. Non la vede quasi mai.</p>
<p><strong>Paloschi 5</strong> Davvero fuori dal match. Non riesce a rendersi utile alla squadra.</p>
<p><strong>All. Di Carlo 5</strong> Questa volta la tattica di chiudersi a riccio non funziona e viene scardinata dal gol di Thiago Motta. Però la fase offensiva è davvero poca roba.</p>
<div id="autore">
fonte Andrea Repossi datasport.it</div>
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